RENATA RAMPAZZI

Nata a Torino nel 1948, lavora con Emilio Vedova, Zao Wou Ki e il gruppo di Pierre Alechinsky. Vive e lavora tra Roma e Parigi. Molte le sue personali importanti: Galleria Dello Scudo a Verona, Centre Olivetti a Parigi, Galleria Vismara a Milano, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, Musée du Petit Palais d’Art Moderne a Ginevra, Battistero di S. Pietro ad Asti, Galleria del Cortile a Roma, Ist. Italiano di Cultura a Ediburgo, Accademia d’Egitto a Roma, Galleria Anna D’Ascanio a Roma, Galleria Carlina a Torino, Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, Archivio di Stato a Torino, Galleria Deman a Parigi, Ist. Italiano di Cultura a Parigi, Chiostro di S. Nicolò per il 53° Festival dei Due Mondi a Spoleto, 54a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia a Roma, ArtParis2011 con la Galleria Marino al Grand Palais a Parigi, Espace Culturel a Le Lavandou, Fondazione Giorgio Cini a Venezia. Sue opere sono in numerosi musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

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-E’ sufficiente aver visto poche opere di Renata Rampazzi per riconoscere facilmente la sua firma. La Rampazzi ha creato un vero sistema figurativo, in cui ogni elemento è collocato accanto a un altro in perfetta coerenza, e da questo deriva un’esperienza artistica ma anche filosofica. La sua riflessione nasce da un profondo sentimento di unità tra gli elementi.- Claudio Strinati

-La qualità fortemente simbolica oltre che evocativa delle immagini-colore della Rampazzi, apre sul visionario, sull’onirico, sullo psichico, facendo dei suoi dipinti altrettanti paesaggi del profondo.- Lorenza Trucchi

Inquietante insieme di minaccia e languore, di coagularsi e sciogliersi dei colori nell’ombelico figurativo delle opere (…) come per allontanare il pericolo sempre incombente del caos, inchiodandolo sulla tela.- Dacia Maraini