ŌKI IZUMI

Nata a Tokyo il 25/9/1951, si è laureata in letteratura giapponese antica all’Università Waseda di Tokyo. Ha studiato pittura e scultura con Aiko Miyawaki, Taku Iwasaki e Yoshishige Saito. Nel 1977 ottiene una borsa di studio per la scultura dal Governo Italiano si diploma nel 1981 all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia, Giappone e altri paesi; Biennale di Venezia (1985, Progetto Venezia, III mostra internazionale di Architettura e 1986, Arte e Biologia, XLII Biennale internazionale di Arti Visive). 1983, Triennale di Milano (Alle radici del sole). 1992, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (Giappone-Italia, giovani generazioni). 1997, 1998, 2010, Istituto Giapponese di Cultura a Roma. 2007, Museo civico di Lubiana (antologica). 2014, Museo di Santa Giulia a Brescia (personale) e Villa Necchi Campiglio a Milano (Arte del vetro oggi in Italia). 2017, Museo d’arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova (personale).

Vive e lavora a Milano. – www.okiizumi.comizumiok@tin.it

Opere realizzate principalmente in lastre di vetro industriale, un materiale che possiede la doppia qualità della trasparenza e della riflessione. Ciò induce ad accentuare l’osservazione, superando la semplice percezione retinica e al tempo stesso invita all’introspezione, aprendo un proprio spazio-tempo. Le sempre mutevoli condizioni della luce che animano l’opera sono di continuo stimolo a farla interagire con le altrettanto diverse e variabili conoscenze ed esperienze di chi osserva. Con un solo apparente paradosso, il materiale stesso, freddo e di produzione industriale, nelle mani dell’artista invita alla meditazione. Un effetto particolarmente intenso nelle grandi installazioni che suscitano un’esperienza non soltanto visiva in cui i riflessi dell’opera si traducono in riflessività interiore.