TERESA NOTO

(Palermo, 1947). Dopo gli studi accademici, nei 40 anni della sua attività artistica ha esposto in mostre personali in diversi importanti Musei nazionali ed internazionali  ed è stata invitata alle maggiori mostre collettive nazionali da prestigiosi storici dell’arte. Per citare le più recenti: 2010, XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Stauros, Isola del Gran Sasso, a c. di G. Di Genova; 2010, Premio Internazionale Limen Arte, Palazzo Gagliardi,Vibo Valentia, a c. di G. Di Genova;  2011, Arte a Mantova 2000-2010 –Verifiche e Nuove Presenze a c. di C. Cerritelli, Casa del Mantegna, Mantova; 2011, 54° Biennale di Venezia – Padiglione Italia, Palazzo delle Esposizioni, Torino, a c. di V. Sgarbi; 2012, EmotionArt, Castello di Montalto Torinese, a c. di G. Cassini; 2013, Premio Internazionale Limen Arte 2013, Vibo Valentia, a c. di G. Di Genova;  2014, La materia e il colore, Palazzo Lomellini, Carmagnola, a c. di E. Rabbione;2018, Donne e Madonne nell’Arte, Palazzo Lomellini, Carmagnola a c. di E.Rabbione;2018, Italian Contemporary Art, 17h Expo, Chengdu (China); 2019, II Biennale Internazionale Donna, Trieste;2020, Biennale internazionale d’arte Sacra delle Religioni dell’Umanità, Morsasco, a c. della Fondazione Donà delle Rose. Venezia.

Studio – Via Serraiolo, 27 (46031) Bagnolo San Vito (MN) tel – 349 3185836)

ter.noto@gmail.comhttps://sites.google.com/site/nototeresa

https://www.facebook.com/teresanoto.artistavisiva

 

Spazio temporale (sicCovid transit)2020 tecnica mista su tela cm100x150

Il Covid-19 nella sua drammaticità e con un numero altissimo di vittime e contagi, ha aperto il famoso vaso di Pandora, un’apocalisse da cui siamo stati investiti e che ci ha trovato inermi di fronte a questo immane pericolo invisibile, ma palpabile nella psiche e nella vita di tutti noi. Siamo stati accomunati da questo comune nemico contro il quale le uniche armi sono il distanziamento sociale e affettivo, una specie di morte dell’anima dalla quale risulta difficile riprendersi, se non si hanno gli strumenti adeguati e che ognuno si crea come può. Siamo stati accompagnati, in questi mesi bui, dalla costante presenza in tutte le ore e TV da virologi e medici che ci aggiornavano sul numero dei decessi e contagiati in immagini drammatiche di corpi in terapia intensiva che non si sapeva se avrebbero superato la crisi respiratoria o diventare un numero nell’immenso lutto collettivo.

Tutte le nostra attività si sono fermate per più di due mesi ed ora sembra di trovarsi nell’anno Zero, dove tutto deve ricominciare, una luce dopo il buio? Speriamo. Una lezione forse l’umanità ha imparato, che l’ambiente e la natura ci si rivolta contro se non impariamo a rispettarli, la Terra (Gaia), è dimostrato, si comporta come un essere vivente e ci sta lanciando un messaggio che dobbiamo cogliere: la vita, il rispetto per il nostro pianeta che è la nostra casa, l’unica che abbiamo, deve essere prioritario rispetto all’egoismo di chi inquina in nome del profitto; il virus galoppa sulle particelle dell’inquinamento.