GIAMPIERO POGGIALI BERLINGHIERI

Nato a Firenze il 17/7/1936. Negli anni Ottanta, l’allestimento di due importanti esposizioni, nell’88 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e nell’89 a Palazzo Strozzi di Firenze, segnano due momenti antologici dell’attività dell’artista. Degli anni Novanta il volume monografico a cura di Pierre Restany, Poggiali sculture e installazioni 1969-1995 edito dal Museo Civico di Taverna, cui fa seguito l’installazione Simposio del 1996 al Museo Marino Marini, patrocinata dal Comune di Firenze. Un suo autoritratto fa parte della raccolta degli autoritratti della Galleria degli Uffizi. Opere interattive multimediali di luce e movimento sono del 1988/2006 con testo di Valerio Dehò. Nel 2007 sempre per Morgana Edizioni, Nell’attualità dell’arte 17, esce il volume Audioritratto a cura di Alessandra Borsetti Venier, con testo di Alessandro Vezzosi. “Sculture solari e opere ecologicamente compatibili”, video-catalogo della collana Risguardi n. 2, Morgana edizioni. Nel 2013 l’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Agrigento gli conferisce la laurea “honoris causa”.Quattro tesi di Laurea sono state dedicate all’opera di Poggiali Berlinghieri.

Consultare https://www.pinterest.it/janpoghier/dal-ciclo-legami/ su “Legami” (al tempo del covid-19). Le opere di Poggiali Berlinghieri 1968/2020 sono su

https://www.facebook.com/poggialiberlinghieri/?modal=admin_todo_tour

Ultimo grande lavoro l’installazione “La scienza ci salverà” 03 05 2019. Qui i dettagli dell’opera: http://fondazionearpa.it/la-scienza-ci-salvera/

Tel. 339 8771684 – berlinghierigiampiero@gmail.comhttps://www.pinterest.it/janpoghier/

Riflessione

Nel mio fare artistico, pur mantenendo la più ampia libertà espressiva, non ho mai tradito alcuni valori estetici basilari, relativi alla qualità della pittura e della scultura nella sintesi e nella purezza della forma, vuoi astratta vuoi immaginativa nel rimando alla realtà. E presumo di aver sempre affidato alle mie partiture, anche in quelle che si avvalgono di media elettronici, il velo sottile della poesia, che di volta in volta si materializza secondo lo stato d’animo attraversato. Ho inoltre cercando sempre di dare alle forme che “scopro” una valenza ironica, ma forse meglio direi una leggerezza giocosa, che riflette la mia visione positiva dell’esistenza prima che dell’arte. Ciò anche quando risultano in piena evidenza i rimandi al contesto sociale.

  Giampiero Poggiali Berlinghieri